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Un software di GR STUDIO · video a 360° e audio immersivo

Immersive Streaming Experience

Lo streaming di un concerto in cui sei tu a scegliere che cosa ascoltare. Video a 360° e audio Ambisonics: giri lo sguardo e stringi l’ascolto fino a una sezione o a un solo strumento. In un browser, senza visore.

Provalo qui, sulla prima produzione: i concerti dei conservatori italiani a Expo 2025 Osaka. Qui c’è il gesto, il suono è nei player.

Fotogramma a 360°: un’orchestra jazz su un palco all’aperto, le voci al centro, il pianoforte a sinistra, sassofoni e ottoni a destra, il pubblico alle spalle.

Trascina per girare. Rotellina, pizzico o cursore per stringere il fascio. Da tastiera: frecce, più e meno.

Apri il player Immersive Jazz(si apre in una nuova scheda)

Fotogramma dalla ripresa a 360° dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani all’Arena Matsuri, Expo 2025 Osaka, agosto 2025.

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Che cos’è

Immersive Streaming Experience è il software di GR STUDIO per portare uno spettacolo dal vivo in streaming come se si fosse in sala: il video a 360° e un suono che conserva la direzione di ogni strumento.

Chi guarda non subisce un’inquadratura. Gira lo sguardo dove vuole e sceglie che cosa ascoltare: il fascio d’ascolto si stringe fino a isolare una sezione, uno strumento, una voce. Funziona in un browser, su computer e telefono; con un visore è ancora più naturale.

Che cosa si può fare

  • Girare lo sguardo a 360°, trascinando con il mouse o con il dito.
  • Scegliere una zona della scena da ascoltare: il fuoco si stringe fino a isolare una sezione, uno strumento, una voce.
  • Ascoltare in cuffia un suono binaurale, cioè calcolato per le due orecchie, che segue la direzione dello sguardo.

Come si usa

Si apre il collegamento, si avvia il video con il tasto al centro e si trascina l’immagine. Le cuffie fanno la differenza: senza, la direzione del suono si perde.

Che cosa serve

Una connessione: il video arriva in streaming adattivo e la qualità segue la linea. Un browser recente e aggiornato. Su telefono funziona; quello che si riesce a fare dipende dal dispositivo.

Com’è fatto

Il software è di GR STUDIO. È partito da HOAST360, la libreria open source dell’Institute of Electronic Music and Acoustics (IEM) dell’Università di Musica e Arti dello Spettacolo di Graz per lo streaming di video a 360° con audio Ambisonics di ordine superiore, ed è stato sviluppato fino a diventare un’altra cosa: l’ascolto si stringe su una sezione o su un singolo strumento. Usa audio Ambisonics di terzo ordine e gira su uno spazio Cloudflare dello studio. La ricerca che ci sta dietro la facciamo con la University of Georgia, partner di ricerca del software.

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Come nasce una produzione

Dal sopralluogo al player, quattro passaggi. A Osaka li abbiamo fatti tutti, dall’altra parte del mondo, con il pubblico davanti.

  1. 1Il progetto

    Dove mettere la camera e i microfoni, come arriva la rete, che cosa vedrà chi guarda. Si decide prima, sulla pianta della sala.

  2. 2La ripresa

    Una camera che riprende a 360° in 11K, la Insta360 Titan, e un microfono ad alto numero di capsule al centro della scena: registra la direzione da cui arriva ogni suono, così l’ascolto si può puntare anche dopo.

  3. 3La diretta

    Lo streaming a 360° con audio immersivo, sul canale dell’ente. I concerti di agosto sono andati in diretta dal canale YouTube del Conservatorio di Piacenza.

  4. 4Il player

    Dopo la diretta il concerto diventa un’esperienza da riaprire quando si vuole: Ambisonics di terzo ordine, ascolto binaurale in cuffia, il fascio per scegliere che cosa ascoltare.

La Insta360 Titan, una sfera nera con otto obiettivi, su un’asta in mezzo al palco; dietro, i leggii vuoti e lo schermo con «Expo 2025 Osaka» e il marchio di Italia.
La camera a 360° sul palco, prima del concerto.
Una ripresa a 360° stesa in piano: al centro il palco dell’Arena Matsuri sotto la sua cupola, il pubblico sul prato da una parte e dall’altra, il cielo sopra.
L’Arena Matsuri in una ripresa a 360° stesa in piano: palco e pubblico insieme, nessuna inquadratura scelta da altri.

Il nome c’era già a Osaka

Prima di ogni diretta, sullo schermo d’attesa: «Presenta Immersive Streaming Experience».

Lo schermo d’attesa delle dirette del 20 e del 21 agosto 2025: un visore su un paesaggio di onde viola, i marchi dell’Orchestra Nazionale Jazz, del Conservatorio di Milano e del Conservatorio Nicolini, e la scritta «Presenta Immersive Streaming Experience».
Lo schermo d’attesa della diretta dell’11 ottobre 2025: lo stesso visore sulle onde viola, «Orchestra Sinfonica Italiana in concerto», il marchio del Conservatorio Nicolini e la scritta «Presenta Immersive Streaming Experience».
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La prima produzione: Oriental

Il software ha debuttato con Oriental, ai concerti dei conservatori italiani a Expo 2025 Osaka. Oriental è stato il punto di partenza; quello che ne è uscito è pronto per altre produzioni.

Il progetto

OPEN Cultural, per esteso «Oriental Partnership for Educational Needs in Cultural», è un progetto dei conservatori italiani rivolto all’Asia orientale. L’obiettivo è un ambiente di apprendimento internazionale: percorsi di studio comuni, in prospettiva titoli congiunti, e progetti di ricerca e di innovazione artistica.

Il veicolo sono le Orchestre Nazionali dei Conservatori Italiani: Sinfonica, Barocca e Jazz. Il momento di maggiore visibilità è stato Expo 2025 Osaka.

Capofila
Conservatorio di Musica «Ottorino Respighi» di Latina
Partner
  • Istituto Pantheon Design & Technology di Roma
  • Conservatorio di Musica «Giuseppe Verdi» di Milano
  • Conservatorio di Musica «Alessandro Scarlatti» di Palermo
  • Conservatorio di Musica «Giuseppe Nicolini» di Piacenza
Paesi a cui guarda
Giappone, Vietnam, Corea del Sud

Le quattro fasi

  1. 1
    Preparare

    I conservatori, con i loro delegati, scelgono gli ambiti della collaborazione e della ricerca, pianificano gli incontri con le accademie dei tre paesi, presentano metodi e programmi per masterclass e laboratori.

  2. 2
    Avviare

    Masterclass, gruppi di ricerca internazionali, mobilità di studenti, ricercatori e docenti, produzione artistica.

  3. 3
    Al centro

    Expo 2025 Osaka: i concerti delle Orchestre Nazionali e le produzioni dei gruppi di lavoro internazionali.

  4. 4
    Consolidare

    I risultati diventano la base di una Scuola di specializzazione internazionale di formazione orchestrale, con un polo tecnologico presso il Conservatorio di Latina.

Osaka, agosto e ottobre 2025

Il 20 e il 21 agosto 2025, alle 18 ora locale, l’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani ha suonato all’Arena Matsuri di Expo 2025 Osaka, in apertura dei concerti di Elisa e di Achille Lauro. Il programma, «Jazz in Italy | Italy in Jazz», era diretto e arrangiato da Pino Jodice.

Sul palco venti musicisti da tredici conservatori: quattro voci, quattro trombe, tre tromboni e un trombone basso, cinque sassofoni, pianoforte, basso elettrico, batteria. I due concerti sono stati trasmessi in streaming a 360° con audio immersivo dal canale YouTube del Conservatorio di Piacenza.

L’11 ottobre 2025, due giorni prima che Expo chiudesse, è toccato all’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori, diretta da Gianna Fratta, nella National Day Hall. In programma il tema di «The Last Emperor» di Ryuichi Sakamoto, orchestrato da P. Vivaldi e A. Sartini, l’ouverture «Il carnevale romano» di Berlioz, la Sinfonia n. 4 «Italiana» di Mendelssohn e il «Capriccio italiano» di Čajkovskij.

Sul palco sessantanove musicisti, cinquantanove dei quali da trentotto conservatori e istituti musicali italiani. Per questo progetto l’orchestra fa capo al Conservatorio «Ottorino Respighi» di Latina, il capofila. Anche questo concerto è stato ripreso a 360° con audio immersivo: è quello del secondo player.

Dal palco

L’Orchestra Nazionale Jazz sul palco dell’Arena Matsuri: il pianista a sinistra, le cantanti ai leggii, il bassista e i fiati, dietro il grande schermo.
L’ONJ all’Arena Matsuri, agosto 2025.
L’Arena Matsuri vista dal palco: il pubblico seduto sul prato, il cielo della sera, ai lati gli altoparlanti.
Il pubblico dell’Arena Matsuri.
Dal palco dell’ONJ: un sassofonista e le cantanti in primo piano e, oltre il bordo del palco, il pubblico seduto sul prato fino all’orizzonte.
Dal palco verso il pubblico.
La National Day Hall: la direttrice sul podio, l’orchestra intorno, i lampadari e gli schermi in alto.
L’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori nella National Day Hall, 11 ottobre 2025.
Violoncelli e viole in primo piano: i musicisti in abito da concerto davanti ai leggii.
Gli archi, da vicino.
Un gruppo di persone in posa sul palco della National Day Hall, davanti allo schermo con le bandiere italiana e giapponese e i marchi di Expo 2025 e del Padiglione Italia.
La delegazione italiana sul palco della National Day Hall.

I due player

Una ripresa così si guarda bene con un visore: giri la testa e il suono gira con te. Ma un visore non ce l’ha quasi nessuno. I due player funzionano in un browser, su computer e telefono.

Chi suonava

I nomi vengono dagli organici pubblicati su Sinfonie Digitali, il sito delle tre orchestre nazionali. Per la Sinfonica accanto a ogni nome c’è il conservatorio o l’istituto di provenienza; l’asterisco segna le prime parti.

Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani20 musicisti · dirige Pino Jodice · 20 e 21 agosto 2025
Voci
  • Alessandra Abbondanza
  • Perla Palmieri
  • Gloria Foresi
  • Alessia Marcandalli
Trombe
  • Alessandro Patafio
  • Luca Bellodi
  • Gaetano Castiglia
  • Francesco Cecchetti
Tromboni
  • Carmelo Rizzo
  • Riccardo Pitacco
  • Oliseh Francesco Obiarinze
Trombone basso
  • Simone Capitaneo
Sax soprano
  • Roberto Scolaro
Sax contralto
  • Ivan Melara
Sax tenori
  • Pietro Vecchi
  • Edoardo Viganò
Sax baritono
  • Niccolò Omodeo Zorini
Pianoforte
  • Nicola Puccetti
Basso elettrico
  • Andrea Turchetta
Batteria
  • Nicola d’Auria
Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori69 musicisti · dirige Gianna Fratta · 11 ottobre 2025
Violini primi
  • Ludovica Aurelia Fanelli (prima parte)Bari
  • Francesco BasileTaranto
  • Lisa BurgerBolzano
  • Maria Ester CrinòPesaro
  • Riccardo GiacaloneReggio Emilia
  • Antonio LanniVerona
  • Michele Matteo MoriciPesaro
  • Manuela MoscaPiacenza
  • Ayu Nukushina
  • Rurika Onuki
  • Sara RosatiSiena
  • Angelica ScatassaPesaro
Violini secondi
  • Emanuele De Luca (prima parte)Siena
  • Francesca BenvenutiFerrara
  • Giorgia CalderoneBologna
  • Arianna GalFerrara
  • Maristella HarkaBari
  • Erina Kobayashi
  • Letizia LeombruniBologna
  • Wilma MonachelloCosenza
  • Lara StocchinoL’Aquila
  • Yoshito Touyama
Viole
  • Giuseppe Citro (prima parte)Salerno
  • Matilde CocchiRoma
  • Lorenzo FiondaFrosinone
  • Saki Harita
  • Teresa LavenaCagliari
  • Sayo Oishi
  • Davide PasqualiCremona
  • Martina TrevisanVicenza
Violoncelli
  • Federico Belluccini (prima parte)Pesaro
  • Yuto Aihara
  • Monica AltamuraFoggia
  • Alessandro GrecoCosenza
  • Haisei Kou
  • Vittoria RasiPiacenza
Contrabbassi
  • Lorenzo Elia Piva (prima parte)Adria
  • Dunja PopovicMonopoli
  • Maho Ikegami
  • Yuki Yoneda
Flauti
  • Alessandro Nigrelli (prima parte)Palermo
  • Michela Di MentoAlessandria
Ottavino
  • Agnese PacelliL’Aquila
Clarinetti
  • Marco Conti Bellocchi (prima parte)Messina
  • Francesco ManuliMessina
Oboi
  • Gennaro D’Ambrosio (prima parte)Benevento
  • Marta SaviniRavenna
Corno inglese
  • Marta SaviniRavenna
Fagotti
  • Emanuel Liparulo (prima parte)Benevento
  • Elisabetta ContaldoLecce
  • Greta Del NoceModena e Carpi
  • Hanna PezzeiBolzano
Trombe
  • Ismail Abidoune (prima parte)Bolzano
  • Flavio SimonettiTerni
Cornette
  • Emanuele Lo Buglio (prima parte)Ribera
  • Giovanni Pio SunzeriPalermo
Tromboni
  • Giorgio Damjanic (prima parte)Novara
  • Matteo BorgaNovara
Trombone basso
  • Michael CarrozzoTaranto
Basso tuba
  • Rocco Pio RaimondiSalerno
Corni
  • Ririna Furugen (prima parte)Como
  • Marco AlbertiPerugia
  • Rosario LevatoCosenza
  • Margherita RossiniLatina
Timpani
  • Edoardo TufiLucca
Percussioni
  • Federico Filippetti (prima parte)Mantova
  • Giovanni Junior AmendolaCosenza
  • Domenico La SerraVibo Valentia
  • Clara PlantamuraBari
Arpa
  • Cecilia Amelie ToffoliPadova

OPEN Cultural – Oriental, INTAFAM00062, CUP F21I23000600006, PNRR Missione 4 Componente 1 Investimento 3.4, NextGenerationEU.

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Le prossime produzioni

Oriental è stata la prima. Il software è pronto per altre: un festival, una stagione, un’opera, un concerto in una sala storica.

  • Festival e stagioni

    Le serate in diretta a 360° per chi non c’è, e un archivio da riaprire dopo, con il suono della sala.

  • Conservatori e orchestre

    I concerti delle orchestre e degli studenti, da ascoltare dentro l’orchestra: la sezione che si studia, lo strumento che si suona.

  • Teatri e sale storiche

    Uno spettacolo da ascoltare dal palco, dalla buca, dal palchetto: la sala diventa parte del racconto.

  • Mostre e percorsi sonori

    Un’installazione sonora da visitare anche da lontano, con il suono che arriva da dove arriverebbe in sala.

Che cosa consegniamo

  1. Il sopralluogo e il progetto tecnico, sulla pianta della sala.
  2. La ripresa a 360° e la registrazione Ambisonics, con la nostra squadra.
  3. La diretta, sul vostro canale.
  4. Il player con il nome della produzione, sul vostro sito o su un indirizzo dedicato.
  5. L’archivio: il concerto resta, da riaprire quando si vuole.

Avete una produzione in mente? Raccontatecela: vi diciamo come si riprende, che cosa serve e in quanto tempo.

ScriviciI contatti di GR STUDIO

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Il nostro lavoro in Oriental

Il Conservatorio di Musica «Giuseppe Nicolini» di Piacenza, partner del progetto, ha affidato a GR STUDIO SRL la responsabilità scientifica del progetto. L’incarico è articolato in quattro mansioni.

  1. Direzione di progetto
  2. Coordinamento degli eventi dal vivo
  3. Coordinamento di produzione
  4. Programma di ricerca e test con i partner

Che cosa abbiamo portato a casa

  • Una catena di ripresa e trasmissione a 360° con audio immersivo, provata su un palco all’aperto, dall’altra parte del mondo, con il pubblico davanti.
  • Due esperienze pubblicate, che si aprono da qualsiasi browser, senza visore e senza installare niente.
  • Un software con un nome, Immersive Streaming Experience, che ora portiamo nelle altre produzioni e negli altri progetti del laboratorio.
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Legami